Le carie e le malattie parodontali sono patologie diffuse:
- la carie interessa 1 persona su 3
- la parodontite interessa 1 persona su 2
Le carie e le malattie parodontali sono patologie diffuse perchè sono complesse.
O meglio, hanno un meccanismo causale complesso che è il risultato dell’esposizione a diversi fattori di rischio.
Un fattore di rischio è una condizione o un’abitudine capace di aumentare la suscettibilità alla malattia, ma da solo può non essere in grado di avviare il meccanismo patologico.
La combinazione di diversi fattori di rischio, invece, crea una sinergia sufficiente a sviluppare la malattia.
Purtroppo, come un singolo fattore di rischio non porta a malattia, eliminare un singolo fattore di rischio non necessariamente porta a guarigione.
La parodontite si sviluppa quando il biofilm si accumula in individui suscettibili e con una reazione immunitaria sregolata.
La carie si sviluppa quando il biofilm si accumula in individui suscettibili e con alterazioni nella secrezione salivare e nella dieta.
La presenza di biofilm è la causa necessaria per sviluppare carie e malattie parodontali, perchè è un fattore di rischio presente in ogni combinazione.
Per questo motivo, ho cambiato approccio nella prevenzione dentale.
La mia seduta di igiene non si limita alla sola rimozione del tartaro e qualche blanda raccomandazione ad una igiene più accurata.
Da me trovi una vera e propria consulenza cariologica e parodontale, che ti permette di identificare e lavorare sui tuoi fattori di rischio modificando la tua probabilità di sviluppare carie e malattie parodontali.
La mia consulenza cariologica e parodontale
Il percorso inizia con un breve colloquio anamnestico relativo alle tue abitudini e la raccolta di alcuni parametri biologici che mi servono a stabilire il tuo punto di partenza.
Quindi mi focalizzo sulla rimozione della causa necessaria a sviluppare carie e malattie parodontali: il biofilm.
Io sono sicura che quando spazzoli i denti fai del tuo meglio.
Purtroppo però la placca batterica ha lo stesso colore del dente, per cui è difficile renderti conto dove la tua pulizia è efficace e dove è necessario migliorare.
Il rilevatore di placca è un colorante particolare, capace di evidenziare gli accumuli di placca. Osservandoti allo specchio, ti permette di capire da solo dove è necessario insistere con gli strumenti di igiene.
E’ un’importante opportunità di crescita.
Io fotografo la tua bocca colorata, e conservo le fotografie nella tua cartella.
Ad ogni seduta di igiene, verifichiamo insieme se le zone a rischio sono sempre le stesse, se cambiano, se migliorano, se è necessario inserire qualche strumento diverso o se è opportuno adottare qualche strategia preventiva in più.
Quindi procedo col rimuovere il biofilm dalla tua bocca con la tecnica Guided Biofilm Theraphy (GBT, EMS). L’airflow con eritritolo è un nuovo strumento, efficace e indolore.
Con un getto di polvere antibatterica, rimuovo la placca e il tartaro più recente.
Dove rimane del tartaro più resistente, utilizzo il piezon, che sicuramente conosci già. E’ lo strumento che da 50 anni si usa per la rimozione del tartaro. Quello che utilizzo io ha una nuova tecnologia che legge l’ostacolo e adatta la sua vibrazione per essere “cattivo” solo dove serve. Inoltre l’acqua calda riduce lo stimolo termico, migliorando il comfort anche dei pazienti più sensibili.
Le carie e le malattie parodontali sono il risultato delle nostre abitudini quotidiane.
No, non è la saliva acida.
No, non è “di famiglia”.
I fattori salivari e la predisposizione genetica contribuiscono ad aumentare il rischio, ma da soli non sono sufficienti a sviluppare patologia.
Il fattore di rischio necessario è solo uno: la presenza di biofilm.
Se vuoi imparare a gestire il tuo biofilm, intraprendi con me questo percorso.
Ti aspetto in studio.
Dr.ssa Francesca Belotti
Lascia un commento